I francesi si stanno consegnando ai Rothschild

di Antonio Serena del 25-04-2017

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L’operazione di marketing è ormai conclusa. Ci sono pochissime probabilità che Marine le Pen possa diventare Presidente della Francia. E’ una “populista”, termine spregiativo creato per offendere i sovranisti, gli identitari, cioè i difensori dei valori di Patria, Nazione, Socialità  che gli adoratori del Dio Denaro e della speculazione e i padroni del Bilderberg disprezzano.

L’ennesima beffa a danno del popolo è cominciata con l’attacco al neogollista Francois Fillon, anch’egli orientato a battersi, almeno in campagna elettorale,  sul fronte della lotta all’ Islam radicale e agli eccessi della UE. Era logico che un ballottaggio Le Pen – Fillon, condotto comunque sul minimo comun denominatore dell’appartenenza a dei valori  tradizionali condivisi – legge, ordine, identità – avrebbe affossato le speranze di questi mondialisti auspicanti una società destinata a creare un mondo di dominanti e dominati,  dove i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Una Frexit dopo la Brexit avrebbe significato la loro fine, la fine dell’Europa dei mercanti che avrebbe riaperto la porta all’ Europa dei Popoli Sovrani.

Occorreva dunque creare un fantoccio senza identità, un aborto politico, un socialista liberista, un lib-lab, un uomo al servizio contemporaneamente dei socialisti e della speculazione bancaria e metterlo a capo di un partito anch’esso senza volto: “En marche”. “In cammino”, verso la creazione di una “Nuova Europa” inserita nel Nuovo Ordine Mondiale delle banche e della speculazione finanziaria. Leggete il suo curriculum: “…già ispettore delle finanze e dal 2008 banchiere d’affari presso Rothschild & Cie Banque, nel 2014 ha ricevuto l’incarico politico di ministro dell’Economia, dell’Industria e del Digitale nel secondo governo del massone Manuel Valls, carica tenuta fino al 30 agosto 2016, quando ha rassegnato le dimissioni in previsione di una sua candidatura alle presidenziali dell’anno successivo…Alla fine del 2016, il responsabile della comunicazione di Macron dichiara di aver già ricevuto 3,7 milioni di euro di donazioni per le presidenziali, cioè due o tre volte il budget di François Fillon o di Alain Juppé per le primarie della destra. Il suo partito politico non beneficia ancora di finanziamenti pubblici quindi il denaro proviene solo da donazioni private….”. Da quali privati è fin troppo facile immaginarlo.

Ma che cosa vuole Macron, cosa dice il programma per il quinquennato di presidenza di questo banchiere prestato alla politica? Poco o niente di rivoluzionario, se si esclude il taglio di 60 miliardi di spesa pubblica e l’eliminazione di 120.000 posti di lavoro. Insomma, un candidato di garanzia per l’ Europa dei banchieri: l’unico tra i candidati a non aver messo il vincolo del 3% nel rapporto deficit/pil previsto dai parametri di Maastricht.

In passato la stampa asservita non ha risparmiato  denunce e pettegolezzi di nessun genere per infangare le figure scomode di Berlusconi e Trump, dipingendoli come molestatori di donne dediti a turpi pratiche; con lui, il socialista che guadagna due milioni l’anno, hanno invece apprezzato il fatto di aver sposato una donna di 25 anni più vecchia di lui che lo ha sedotto quando aveva 15 anni (quindi perseguibile), abbandonando per il nuovo amore una famiglia con tre giovani figli.

La cosa più rilevante e sottolineata da ogni testata di questo Renzi alla francese, oltre ad un legame omosessuale smentito, sembra proprio quella legata all’età della sua compagna. Nulla sul fatto che favorisca una politica economica che strozza i precari e le precarie, plaude al Jobs Act francese e ha collegamenti così stretti col mondo finanziario che il suo consenso elettorale provoca l’ immediato rialzo in borsa di tutto ciò che dipende dalla stabilità dell’euro e dell’Unione europea.

Macron ottiene senza fatica né merito le simpatie di chi lo ritiene anti casta, ribelle rispetto agli ordini del suo ex partito socialista, ligio a rivolgersi alla gente con un linguaggio apparentemente nuovo. Un misto di Renzi, di Obama e  di tutti i leader che son riusciti a darsi un’immagine indipendente seppure interpretino alla lettera le politiche delle lobby politiche e finanziarie.

La sua breve storia: “Nel settembre 2008, si rende disponibile per la funzione pubblica e diventa banchiere presso Rothschild & Cie Banque. Alla fine del 2010 è promosso ad associato all’interno della banca. In quello stesso anno viene nominato dirigente e sovrintende ad una delle più importanti negoziazioni dell’anno. Questa transazione, valutata a più di 11,9 miliardi di euro, gli permette di diventare milionario” [info Wikipedia).

Sul piano giudiziario la procura di Parigi ha aperto di recente un’inchiesta preliminare a suo carico per presunto favoritismo. Il caso riguarda una serata a Las Vegas cui Macron ha partecipato nel gennaio 2016, ai tempi in cui era ministro dell’Economia, e in cui incontrò i dirigenti di diverse imprese emergenti francesi in occasione del Consumer Electronics Show. Si tratta, precisa il giornale “Le Monde”, di un’ inchiesta preliminare aperta dopo un rapporto dell’Ispettorato generale delle finanze. L’organismo di promozione delle imprese francesi all’estero, Business France, è infatti sospettato di avere assegnato al colosso della comunicazione Havas l’organizzazione della serata al Consumer Electronics show senza gara d’appalto.

Insomma, un uomo nuovo forgiato nella collaborazione con Rothschild & Cie Banque e i contatti con noti esponenti della massoneria nella cornice dei programmi del pan-europeismo del conte Kalergi: meticciato, distruzione della famiglia, nascita dell’ uomodonna, confusione di ruoli, generi e razze e, su tutto, gli interessi della Grande Finanza.

Macron rientra dunque nella normalità di Governi “nominati” dall’alto che si formano con personaggi nati dall’oggi al domani, sconosciuti ai più, burocrati spesso mai passati attraverso un’urna elettorale, provenienti o al servizio dei quadri dirigenziali di banche internazionali, agli ordini di organismi alieni, come il Fondo Monetario Internazionale, che continuano a promuovere impunemente progetti di macelleria sociale spacciandoli per riforme.

Gente sorda ai richiami dei popoli che invasi da orde di immigrati che scappano dai massacri perpetuati ai loro danni dagli stessi governi euro-occidentali: vedi Libia, vedi Siria, vedi Saddam Hussein. Migranti accolti dalla misericordia di papi sacrileghi per la maggior gloria di infami schiavisti, senza alcun progetto di politica demografica, dove la difesa dei confini delle patrie viene intesa come erezione di muri sacrileghi.

Ecco chi rappresenta Macron e in cosa consiste il suo nuovo stantio comune a tanti attuali governanti europei. Eppure il popolo, stretto tra crisi e rimbambimento mediatico,  li vota ancora continuando a fare harakiri.

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This entry was posted on martedì, aprile 25th, 2017 and is filed under Latest News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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