Ong: lupi travestiti da agnelli

di Cinzia Palmacci del 09-05-2017

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Il conflitto siriano, giunto al settimo anno, ha fatto cadere molte maschere, come quelle delle ONG internazionali, neutrali e indipendenti in apparenza e chiamate “umanitarie”. In effetti, numerosi ricercatori e giornalisti investigativi, assai poco noti in Francia e per una buona ragione, cominciano ad indagarle. In Italia l’iniziativa di indagine sulle ONG è partita dal magistrato Carmelo Zuccaro capo della Procura di Catania, insospettito dalla elevata disponibilità di denaro di alcune ONG. Le investigazioni da fonti giornalistiche francesi hanno condotto alla conclusione secondo cui, attraverso la collaborazione segreta con l’aggressore statunitense, ONG come “Medici senza frontiere” (MSF), “Amnesty Internationale molte altre, dall’inizio del conflitto nel 2011 (e anche prima), sono strumenti sovversivi e di propaganda volti a fare cadere Damasco. Si sono quindi volutamente schierate coi gruppi armati cosiddetti “ribelli”, cioè i terroristi, fornendogli supporto medico e logistico. Con questo articolo vi proponiamo i principali risultati di queste analisi sul campo e nei media, in particolare di MSF, quindi chiedendo agli Stati di contrastare con nettezza tali strutture estere detonatori di guerre future. Infine, collegando le attività di tali ONG che destabilizzano i Paesi che resistono alla egemonia imperialista all’insediamento in Europa di milioni di “migranti” dovuti alla distruzione della Siria (e altri Paesi sovrani della regione), ipotizziamo il “caos pianificato” contro questo continente vassallo delle nazioni anglosassoni. Dal Libro nero delle ONG di Julien Teil: “Le organizzazioni non governative, da una cinquantina nel 1948 sono quasi quattromila oggi. Hanno invaso la società civile e la fedeltà ad essa. In realtà, molte, spesso le più grandi per dimensioni, rivaleggiano con le multinazionali con cui condividono il desiderio di cancellare i confini, hanno di “non governativo” solo il nome. Perché dietro loghi e acronimi ben scelti, per dare la sensazione che la loro unica ragione di esistere sia promuovere un mondo migliore, ci sono agenzie governative o personalità le cui carriere e posizioni lasciano pochi dubbi su intenzioni e collusioni“. I sui articoli ben studiati e documentati, nati dall’esperienza in tali grandi organizzazioni umanitarie, sono inoppugnabili. Julien Teil spiega: “Sia nelle Nazioni Unite dove alcuni sono riusciti a entrare, o nella coscienza di cui il potere dei media gode permettendogli d’infiltrarsi con facilità, le ONG hanno acquisito da decenni lo status di partner o autorità morale che li mette al di sopra della sovranità delle nazioni. Questa posizione, legittimata da alcun processo democratico, giustifica, presso coloro che li seguono in buona fede, le interferenze il cui vero scopo è lontano da ciò per cui generosi donatori mettono una mano in tasca”. A dispetto del diritto internazionale e degli statuti che gli danno un ruolo strettamente umanitario, sotto la copertura del travestimento dell’azione “umanitaria”, MSF e altri si misero al servizio dei gruppi terroristici mercenari attivi nelle “zone liberate” in Siria, per almeno sei anni. Tali ONG contribuiscono a generare e moltiplicare le atrocità, che fanno finta di combattere, dell’aggressione internazionale fomentata anche prima del 2006, quando il Paese era già nella lista segreta dei Paesi da massacrare, ben prima degli attacchi dell’11 settembre 2001. Nella trasmissione di Klagemauer.TV, lo stretto legame tra alta finanza e umanitarismo viene spiegata: “(…) con la copertura delle azioni umanitarie, le ONG sono infatti le “mani pulite” dei gruppi che non hanno nulla a che fare con il bene dell’umanità. Molti, se non tutti, sono strumenti al servizio di una causa incoffessabile. Lo si può dire di certe fondazioni. La sede di Greenpeace USA, che dà gli ordini, è finanziata dalla Fondazione Rockefeller. Ciò significa che la finanza ha voce in capitolo nella scelta delle campagne di Greenpeace. Se ne comprende meglio il silenzio su eventi mondiali cruciali… ”. Molte importanti ONG internazionali, vicine alle istituzioni internazionali e alle principali nazioni del G7, svolgono un ruolo destabilizzante: “Questi missionari della democrazia dimostrano di essere angeli della morte. Le ONG occidentali sono al servizio del belluismo dei globalisti e sono ad essi collegate. Negli ultimi rovesciamenti di governi nel mondo, le ONG occidentali, in coppia con i vari servizi segreti, hanno svolto un ruolo centrale; in Serbia, Iraq, Georgia, nei Paesi della primavera araba e, infine, in Ucraina. Hanno destabilizzato i Paesi presi di mira con il pretesto della missione per la democrazia. Le organizzazioni non governative o ONG sono organizzazioni private, che non agiscono sotto il mandato di un governo. (…) Le ONG più pericolose al mondo agiscono sitto una gerarchia del potere e sono anche ben al di sopra di alcuni governi. Vengono poi intrecciare con altre influenti reti di ONG. A esse piace vantarsi di agire da privati e indipendenti dal governo. Ad esempio, organizzando ‘nobili’ soccorsi, possono avere un’influenza politica ed economica profonda nei Paesi sottosviluppati“. Secondo due rinomati professori di sociologia Hans-Jürgen Krysmanski Georges William Domhoffdo, le grandi ONG, in particolare quelle chiamate alla “democratizzazione”, appartengono alla seconda categoria, quella dei “finanziamenti e formazione“. Questi ricercatori ne citano le principali: Open Society Foundation: (…) Questa è l’unione di ONG patrocinate da George Soros (György Schwartz). Già nel 2003, queste ONG organizzarono e seguirono la rivoluzione delle rose georgiana che consegnò il potere al beniamino degli Stati Uniti Mikheil Saakashvili. La rivoluzione arancione in Ucraina, nel 2004, fu anche finanziata dalle fondazioni di Soros. Già nel 2011, il canale televisivo russo RT avvertì che Soros, seguendo il modello libico, finanziava un imminente colpo di Stato in Ucraina, avvenuto nel 2014 con l’euromaidan. Queste fondazioni preparano il terreno per ogni sorta immaginabile di future agitazioni in diversi Paesi. E’ stato recentemente rivelato che davano 1500 dollari al mese agli studenti macedoni per rovesciare il governo.

National Endowment for Democracy, NED: In più di 90 Paesi il NED supporta più di 1000 progetti con obiettivi cosiddetti democratici. Troviamo la sua firma in quasi tutti i recenti rovesci di governi. Le élite del NED radunano membri del CFR e rappresentanti di grandi multinazionali, presenti anche in altri gruppi di riflessione. Il fondatore del NED, Allen Weinstein, disse chiaramente, “gran parte di quello che facciamo oggi fu fatto in segreto dalla CIA 25 anni fa”. Anche il New York Times riconobbe in un articolo che il NED orchestrò con decisione la primavera araba.
Movements.org: E’ un’ONG specializzata in tumulti giovanili per la democratizzazione, e trasse, ad esempio, i movimenti giovanili egiziani del 6 aprile da un insignificanti gruppetto facebook, a capo del movimento della rivoluzione egiziana del 2011. E’ finanziata dalle stesse multinazionali presenti anche nei vertici di think tanks, Google, Facebook, CBC, MSNBC, Pepsi ecc. Movements.org è anche collegato direttamente al dipartimento degli Esteri. Fondazione Ford, Fondazione Oak, Sigrid Rausing Trust, Fondazione Rockefeller sono della seconda categoria, finanziano e addestrano la facciata locale sulle piazze, indicata dalla quinta categoria, che consiste in piccoli gruppi di protesta violenta che, secondo i bisogni, i media erigono a eroi della libertà e della democrazia”. Il professor Tim Anderson, ampiamente rispettato per l’onestà intellettuale e la grande conoscenza di alcune aree di conflitto, in un articolo sul lavoro delle ONG occidentali in Siria dichiara: “Ogni attacco contro al-Nusra viene quindi descritto come un attacco a civili e cliniche, o contro personale sanitario. Lo stesso vale per Medici Senza Frontiere (MSF), che finanzia le cliniche di al-Nusra (per lo più senza volontari stranieri) in diversi territori dominati dai terroristi”. In un altro testo importante, “Aleppo, storia di due ospedali”, Brandon Turbeville indica: “Mentre MSF è spesso descritto dai media occidentali come indipendente, niente potrebbe essere più lontano dalla verità. In primo luogo, Medici Senza Frontiere è finanziato interamente dalle stesse istituzioni finanziarie di Wall Street e circoli dominanti della politica estera di Londra che sperano nel cambio di regime in Siria e Iran. La relazione annuale di Medici Senza Frontiere (rapporto 2010), cita come donatori Goldman Sachs, Wells Fargo, Citigroup, Google, Microsoft, Bloomberg, Bain Capital, la società di Mitt Romney, e una miriade di altre società finanziarie. MSF ha anche banchieri nel suo comitato di sponsorizzazione, come Elizabeth Beshel Robinson della Goldman Sachs”. La reazione di Damasco, nel febbraio 2016, non si fece aspettare quando accusò formalmente l’ONG MSF. In effetti, il suo rappresentante alle Nazioni Unite, Jafari, disse: “Questo presunto ospedale fu installato senza il permesso del governo siriano alla cosiddetta rete francese che si chiama Medici Senza Frontiere, che è un ramo dei servizi segreti francesi che opera in Siria (…). Se ne assumeranno tutte le conseguenze, perché non hanno consultato il governo siriano”.  Lo specialista del nuovo tipo di guerra chiamata “ibrida”, Korybko spiega che per le potenti lobby ed altre, le ONG servono da “detonatori”: “Le ONG legate agli interessi stranieri giocano nel mondo un ruolo insostituibile nel fomentare le guerre ibride. La legge della guerra ibrida dice che tali conflitti sono scontri di identità creati da zero per disturbare, controllare o influenzare i piani infrastrutturali transnazionali comuni multipolari che transitano in Stati chiave, per mezzo della manipolazione del regime, della strategia del cambio di regime o del riavvio del regime (R-TCR). Queste tre tattiche potrebbero anche essere descritte come concessioni politiche, transizione di leadership, “pacifiche” o violente, o cambiamento fondamentale nello Stato deviandolo su pressione verso una federazione di identità facilmente manipolabile”. Spiega: “Dobbiamo ricordare che le guerre ibride si basano sull’istigazione estera e la manipolazione per creare un conflitto identitario nello Stato di transito di un grande progetto infrastrutturale congiunto transnazionale multipolare. È molto più facile concepire la funzione delle ONG in relazione alle forze estere ostili che hanno interesse nel mettere tale sequenza di “caos controllato” in movimento. Questi gruppi sono responsabili del sentimento di separazione identitaria nella popolazione, sentimento manipolato dall’ingegneria sociale che gli organizzatori ritengono che alla fine trasformi i cittadini patriottici in attivisti antigovernativi”.

 

Conclusioni

 

Lavoro, identità, tradizioni, famiglia, mascolinità e altri fondamenti antropologici e sociali sono specificamente e distintamente attaccati in Francia, come nel resto d’Europa. In risposta a tutto questo l’establishment francese non ha potuto fare di meglio che proporre questo spaventapasseri dell’alta finanza che ci mostrano come nostro Messia: Emmanuel Macron, supremo insulto alla nostra intelligenza collettiva. Nella folle corsa verso l’abisso, le ONG della “solidarietà internazionale” continuano il loro lavoro all’interno, con milioni di “migranti” creati dalla destabilizzazione a cui partecipano attivamente. Per oltre un anno, questi grandi flussi organizzati dalle ONG col loro traffico via mare fino all’Europa si sono organizzati e nelle ultime settimane il Patrono di Frontex, l’agenzia della sicurezza che monitora le frontiere della Comunità europea, accusava pubblicamente alcune ONG. In un futuro prossimo questi rifugiati potrebbero servire ad innescare incendi futuri, e questa volta “a casa nostra”. 

 

 

Cinzia Palmacci

 

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