La Catalogna apre la stagione delle secessioni, ma non qui

di Maurizio Blondet del 04-10-2017

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Oh insondabile stupidità  di Rajoy: ha regalato sul piatto d’argento ai secessionisti, farabutti col pelo sullo stomaco, la legittimità di cui mancavano. Insondabile stupidità di Merkel, Macron, JUncker ed eurocrati tutti: ammutoliti.  Loro, nemici di tutti i “sovranismi e populismi”, interdetti dall’esplodere di un sovranismo localista virulento e vittorioso. Senza alcuna visione politica, timorosi di dire alcunché, sentendo oscuramente che si sta aprendo la stagione dei secessionismi pullulanti e minimi, sgretolamento letale dell’euro-crazia burocratica. Che non  sanno se favorire (il “più Europa”  dovrebbe passare  per  l’indebolimento degli Stati  nazionali, secondo un antico progetto di Monnet) o contenere e condannare, per non aprire i mille indipendentismi che l’europeismo degli interessi dei più forti  ha fatto rinascere: gli interessi infatti dividono, non uniscono. E poi: la UE ha imposto sanzioni alla Russia perché la Crimea ha chiesto, con referendum, di  tornare ad esserne parte; come accettare il referendum catalano?

Come dice giustamente Jacques Sapir,nella crisi della Catalogna si è vista l’irruzione  del Politico, con la sua violenza primeva, in una UE che credeva di averlo completamente castrato e addomesticato  a forza di “regole e normative”. Rayoj, evidentemente, non conosce la differenza fra “legalità” e  legittimità:  ignorava che lui, travicello messo lì da un processo “democratico”    in cui non è stato scelto, ma puramente insediato in mancanza di meglio, non aveva la legittimità per far  rispettare la legalità con la forza pubblica.

E’ ciò che coglie Jacques Sapir  in un suo appunto durante lo svolgersi della giornata di  disordini a Barcellona: ormai “la questione dell’indipendenza della Catalogna ha poco a che vedere con il diritto costituzionale, al punto in cui siamo. E’ divenuta una questione essenzialmente politica – perché la sovranità è anche questo: il primato del politico sulle regole del diritto”.

 

Irruzione della Sovranità contro la legalità

 

Già: la giunta catalana ha espresso un atto di sovranità, criminale nell’ordine del diritto.  Ciò non implica alcun giudizio positivo su questa giunta: i catalani avranno ampio modo di pentirsi di aver dato il potere a due vecchi partiti rosso-totalitari, Esquerra a CUP,  fantasmi della guerra civil.  Hanno messo insieme uno pseudo-“referendum”  senza osservatori, senza scrutatori di altri partiti,  soprattutto senza  quorum; anche se avessero votato tre indipendentisti (e i non-indipendentisti non sarebbero andati a votare), avrebbero proclamato la repubblica e l’indipendenza. Sapevano che i loro sono al massimo 1,6 milioni su un elettorato di oltre 5 milioni.  Instaurata la repubblica, teme un mio amico che abita a Barcellona, la giunta comincerà le purghe: dei nemici interni, Convergencia, borghesi classici (ex democristiani),  cattolici – quelli che restano – non seguaci del clero “juramentado”, perché parte del clero, come quello della rivoluzione francese, si è dichiarato dalla parte della giunta rossa.

“Solo un’azione politica puo’ oggi risolvere la situazione” – ha scritto Sapir  nel corso degli eventi. “Solo un referendum vero, organizzato dallo Stato,  “può dirimere la questione di  sapere se i catalani pensano ancora di avere un avvenire comune con il resto della Spagna. E’ chiaro che il comportamento di Madrid  rende sempre più difficile un tale accettabile compromesso.  Ormai la questione non è più di sapere  se si sostiene o no l’idea di una Catalogna indipendente. Oggi, la questione è difendere le basi stesse della democrazia.  Occorre un vero referendum in Catalogna, di cui tutti i partiti si impegnino a riconoscere i risultati”.  Ovviamente, l’insondabile cretino Rayoj rispondeva  che un referendum secessionista non è previsto dalla Costituzione (sicuramente, la più bella del mondo). Sapir: “E’ il solo antidoto ad una deriva verso una nuova guerra civile”. E aggiunge: “Ciò che il governo francese non ha compreso, il che mostra la degenerazione dello spirito pubblico nel presidente e nel primo ministro”.

Già, perché ovviamente anche Macron ha un problemino di legittimità, essendo una creatura artificiale messa al potere da una volontà popolare inesistente, o espressa ambiguamente; con una maggioranza finta. Eppure, questo artificiale re travicello  sta  imponendo decreti liberticidi.

Ha fatto chiudere d’autorità lo stesso blog di Jacques Sapir, Russeurope, che esprime notevoli idee ma anti-europeiste e anti-euro, dunque “sovraniste”,  ed è amico della Russia, con  la motivazione che è “una tribuna politica di parte”. Non c’è male come apertura e intelligenza. Macron, un altro che non sa che la sua legalità non ha alcuna legittimità,  si chiama i disordini a Parigi, che abbiamo visto a Barcellona.

https://francais.rt.com/france/43837-blog-jacques-sapir-ferme-conseiller-ministeriel

Lombardia? Tranquilli, è un’espressione geografica.

Ora la domanda: il secessionismo catalano apre la stagione degli altri indipendentismi. Aspettiamoci sorprese  dai baschi, dagli scozzesi, dalle componenti etmiche dell’Ucraina.  E il famigerato “Nord-Est”  italiano?

Fra i motivi del loro indipendentismo, i catalani –bottegai – c’è quello dei residui passivi: la regione ricca, è stufa di pagare 8 miliardi l’anno agli altri spagnoli. E  la Lombardia? Dà ogni anno all’Italia 54 miliardi di euro; che finiscono tutti nell’alimentare il cialtronismo parassitario e la criminalità organizzata del Meridione,all’autonomia siciliana, a Roma capitale del disastro,  senza alcun vantaggio per i cittadini meridionali. Puro  spreco, e colossale: ogni famiglia lombarda di 4  persone si vede privata ogni anno di 23 mila euro (il costo di un’auto), che potrebbero essere impiegate molto più produttivamente al Nord, in investimenti e infrastrutture moderne,  in corsi d’eccellenza per i figli, in università piene di premi Nobel esteri chiamati dagli alti stipendi, in rifacimenti urbanistici radicali, necessari ad una città che da industriale e siderurgica, è diventa la capitale globale della moda…

 

 

 

Sullo stesso argomento vedi anche:

http://vocidallestero.it/2017/10/02/sapir-la-catalogna-insanguinata/

 

 

 

Fonte:http://www.maurizioblondet.it/la-catalogna-apre-la-stagione-delle-secessioni-non/ del 02/10/17 pubblicato il 04 Ottobre 2017

 

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