“Me l’ha detto l’uccellino” un assegno circolare per l’Italia?

di Andrea Cometti del 27-11-2017

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Verità indicibili per numeri impressionanti una domanda fatta da “Pierino” la peste: quanti sono realmente gli stranieri in Italia? La leggenda della doppia verità ma mai raccontata sono 30.000.000 in barba a cittadinanza e Ius soli .

 

Nel mondo dei bambini “pre-informatizzati” d’un tempo, “me l’ha detto l’uccellino” era una risposta frequente del loro linguaggio, spesso per non dare delle risposte, nascondere delle marachelle o propinare all’adulto di turno delle colossali bugie dalle “gambe corte e naso lungo” di collodiana memoria: oggi, avendo americanizzato tutto anche le balle e Pinocchio, le usano chiamare “fake news“.

Spesso, nel caso delle bugie, alcuni “Pierini” le raccontavano talmente grosse, che sembravano vere, e tali dovevano sembrare, pur rimanendo delle innocenti “mezze verità”. I “Pierini” sia chiaro, sono sempre esistiti e cresciuti, con la scoperta, che il loro vizio infantile, in realtà era un vero talento: i grandi si ammorbidivano, le mamme perdonavano, gli amichetti rimanevano in invidiosa “ammirazione” e poi, raccontare bugie rendeva la vita più facile, soprattutto da più grandicelli con le ragazze abbagliate dai racconti “della storia dell’orso“.

Col tempo dire le bugie e l’abilità nel raccontarle è diventata la prassi, quasi un metodo di selezione delle leadership. Oggi, la “scomoda” e semplice verità è stata messa al bando, abiurata e relativizzata; e va da se che trovare oggi un “Pierino” che racconta anche solo “mezze verità“, darebbe semplicemente fastidio, mentre i “Pierini“, quelli veri, senza scrupoli fanno, (anzi recitano), da politici di successo, imprenditori rampanti o sbadati banchieri.

Esiste infine la categoria dei giornalisti “super Pierini“, tuttologi che delle bugie ne hanno fatto un’arte, oltre che una professione (ben remunerata dai padroni del vapore) talvolta anche per stare semplicemente zitti: li vedi operare chirurgicamente sulla verità d’informazione, nei salotti mediatici, sparando sentenze e auto-intervistandosi tra loro. E mai che uno di loro, si ponga qualche domanda scomoda del tipo: quanti sono realmente gli “stranieri” in Italia? Quello è uno dei tanti argomenti riservati, che bisogna tacere agli italiani, magari fin tanto che la sostituzione etnica non sia completa e i medesimi minoranza addomesticata.

Quanti sono realmente gli “stranieri” in Italia? è una domanda in apparenza innocua, a cui sembra però nessuno voglia “seriamente” rispondere, forse perchè la verità dei numeri (che molti conoscono bene) è talmente surreale da rasentare la fantascienza: ma che siano tutti al soldo dell’alieno George Soros?

Numeri impronunciabili, che le Caritas, la chiesa bergogliana, oltre il mondo sindacale conoscono bene nell’ammontare e comunque sia, uno le domande“se le fa o non se le fa”, soprattutto se ha un cervello con cui pensare e degli occhi con cui vedere e forse basterebbe solo guardarsi intorno nei famigerati “contesti sociali mondializzati”, delle grandi città (ma anche in provincia), nelle scuole o negli ospedali per stimolare qualche neurone e capire, provare a contare, arrivare “da solo” a comprendere che qualcosa non va, che qualcuno non ce l’ha raccontata giusta! E invece niente: silenzio totale!

Ma tornando alla fatidica domanda: quanti sono gli “stranieri” in Italia? La risposta è doppia, cioè una è quella dell’Istat, con la sua concezione matematica personalizzata, che ci dice come un mantra: 5,5 milioni di stranieri in Italia. La seconda (quella vera) ma “riservata” alla elite del paese, che narra dalle segrete stanze e sottovoce, udite udite: 30 milioni (trentamilioni) di stranieri, come un assegno circolare nelle vecchie lire. Ed ora arriviamo ai conti della serva:

20.000.000=

Registrati nelle anagrafi di comuni, ospedali e scuole italiane tutti regolari, compresi zingari e rom di mezzo mondo con residenza in Italia, le utilissime badanti dell’est europa, i focosi latinos del sud-america, bangladesh, albanesi, marocchini, filippini, nuovi schiavi africani per la raccolta dei pomodori, le comunità indiane metropolitane (per la mungitura in val padana), Uroni, Comanci, Piedi Neri e Tex Willer oltre l’immortale, anonima e potentissima comunità cinese. Tutti per carità utilissimi al Dio Pil.

10.000.000=

Irregolari clandestini, presunti profughi, ex miliziani dell’Isis, ustascia e cetnici alla Igor di Budrio, Grigi e marziani in transito, ectopalsmi (non censiti) nani e ballerine.

Totale generale          30.000.000=

 

Questi numeri me li ha detti l’uccelino di Pierino la peste, numeri in barba alla cittadinanza italiana o a quella europea, allo Ius soli, permessi umanitari e balle varie: un assegno circolare quindi, che ci dicono servirà a pagare le nostre pensioni, a rimpinguare le nostre“culle vuote” o a fornire forza lavoro alle nostre fabbriche, ormai deserte e senza operai!

Solo barzellette? Leggende o illazioni? Spero di cuore di aver sentito male il mio uccellino, ma mi domando: possibile che nessuno “che sa”, parli? Possibile che nessun giornalista d’inchiesta, vada a porle certe domande? possibile che qualche deputato non faccia una interrogazione parlamentare? Ma soprattutto, possibile che, quello che sta succedendo in Italia lo vedo solo io, e i numeri di questa “invasione silenziosa”, l’uccellino non li voglia proprio cantare?

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This entry was posted on lunedì, novembre 27th, 2017 and is filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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